Lavori opera in cartongesso in casa a Roma

Una persona che voglia eseguire Lavori opera in cartongesso in casa a Roma ossia  la ristrutturazione della propria casa, se non addirittura la costruzione di un alloggio unifamiliare, può farlo per conto proprio o come si dice comunemente “in economia”?

 

 

 

 a torto, tendiamo a circoscrivere questo fenomeno al meridione accostandolo all’abusivismo edilizio, poichè si pensa che molte case abusive siano sorte attraverso questa pratica; in verità l’abusivismo del sud italia è stato realizzato per la quasi totalità da imprese edili  attrezzate, che hanno costruito palazzi e lottizzazioni intere, che certo non potevano essere eseguite da un singolo individuo. ciò di cui parliamo, resta comunque un tema accuratamente evitato dagli “operatori edili”, quasi fosse “un tabù”, ma tutti sanno che esiste, quindi non va ignorato, e anzi va affrontato legalmente, nella maniera più imparziale possibile.   on esiste alcuna legge che proibisca i lavori in economia diretta o “per conto proprio”, e quindi è possibile  eseguirli, rispettando, però, tutte le norme concernenti tale materia, e dichiarandolo in comune al momento della presentazione di un progetto edilizio.

la prassi comune è la seguente: chi vuole affrontare una operazione del genere deve essere “persona qualificata del mestiere”, quindi muratore; poi deve essere in possesso di un progetto firmato da un tecnico professionista abilitato ed infine deve avere il tecnico direttore dei lavori il quale ne approva le qualità lavorative in edilizia. per gli impianti, i ponteggi, la sicurezza e quanto altro richiesto dalle vigenti leggi, deve mettersi logicamente in regola in quanto, in caso di carenza ne risponderà penalmente. l’esecutore dei lavori, in ogni caso dovrà attenesi alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 ed al decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106.procediamo nella nostra analisi. nei moduli di molti comuni appare come domanda se i lavori vengono eseguiti in economia , altrimenti va specificato a parte. si deve altresì indicare chi è il direttore dei lavori e chi il responsabile della sicurezza. dopo di che dovrà essere ritirato il permesso di costruire, la dia o la scia

a questo punto è necessario adoperare una terminologia semplicistica per chiarire meglio quanto segue. un lavoro in economia può essere affrontato da un muratore con l’aiuto di almeno un componente della sua famiglia (figlio, figlia o moglie) che facciano la parte del manovale: questo, in quanto nel nostro paese, non è possibile che un privato possa assumere un operaio ed assicuralo contro gli infortuni (inail), e pagare le quote relative all’inps ecc (come avviene per esempio nella vicina inghilterra), per cui sorgerebbe a questo punto la necessità, di affidare il lavoro ad una ditta regolarmente inscritta.

un nucleo familiare, invece,  ha la possibilità di salvaguardare i terzi, e può farlo con una assicurazione privata, mentre non avrebbe il dovere di assicurarsi per conto proprio con gli enti pubblici, a meno che, anche in questo caso, non lo faccia con una assicurazione privata. ma andiamo avanti con la nostra pratica.

il privato presenta il cil (comunicazione di inizio lavori) al comune. per la parte muraria il lavoro in economia diretta o per conto proprio è quindi perfettamente fattibile.  per eventuali ponteggi esterni, il suo tecnico incaricato deve redigere il pimus  deve quindi rivolgersi da una ditta specializzata nel montaggio e smontaggio dei ponteggi, che gli offrirà tutte le garanzie di legge, fra cui il libretto delle attrezzature , ecc. il suo tecnico dovrà anche predisporgli il pos (piano operativo di sicurezza).

Puoi Contattarci al numero 0645548090